Mio angelo di cenere,
Ancora poco fa s’aggirava affamato
tra le crepe delle ore,
sofferenza senza pari
nello sguardo che invecchia.
Ora la notte lo ha redento
(esposto, forse, nel canestro)
come un giovane granello di neve
o un uccello tra i capelli
dell’estraniato.
Cosa ne so io
delle ombre in volo, quelle plumbee,
delle voragini consolatorie
in cui portano la putredine degli stormi?
Cosa ne so del mio giorno,
quando prende il largo
senza giornale di bordo?
Quella sopra riportata è una poesia di Mariella Mehr, la più grande poetessa zingara vivente.
Miriella Merh, nata da una famiglia rom (appartenente alla stirpe dei “Jenisch”, popolo zingaro molto diffuso in Svizzera e in Germania) alla quale è stata presto strappata, è scrittrice, autrice di romanzi, opere per il teatro e poesie.
Alle sue origini, e al difficile e travagliato passato, si deve il tema, ricorrente nei suoi scritti, della lotta alla discriminazione, al razzismo e all’intolleranza, affrontato con uno stile incisivo, a volte violento ed estremo, che arriva dritto alle coscienze dei lettori.
In occasione della Giornata mondiale della poesia, il neo-nato Circolo Pasolini di Pavia – con la collaborazione della sede locale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, ed il sostegno del Teatro Fraschini, del Comune e della Provincia di Pavia, del Centro Culturale Svizzero di Milano, delle Edizioni Effigie – per i cui tipi la scrittrice ha pubblicato i romanzi “Labambina” e “Notizie dall’esilio” –, delle associazioni Fuori Luogo e RadioAut, di Line e Auser – ha organizzato “Serata Mehr”, appuntamento di poesia e musica dedicato a questa autrice.
L’iniziativa, ospitata lunedì prossimo dal civico teatro, vedrà Mariella Mehr dialogare con Irene Campari e Anna Ruchat. Cittadini e amici – in particolare: Luigina Albergati, Valentina Ardenghi, Letizia Berhani, Daniela Bonanni, Silvana Borutti, Antonietta Bottini, Ambra Bozzi, Renata Crotti, Alessandra Fuccillo, Marisa Maggi, Mariolina Moioli, Cristina Niutta, Marilena Sala, Carmen Silva, Francesca Vaccina, Anna Maria Vaduva e Ilana Vaduva – leggeranno poi le sue poesie, mentre a cantarle sarà il Fabio Turchetti Trio.
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