Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia Qual Buon Vento,
navigante!
(38.107.191.88)
venerdì, 3 settembre 2010
 
Variabile Variabile Variabile MiaAgenda
ven
03
sab
04
dom
05
lun
06
mar
07
mer
08
gio
09
 
I Santi del giorno:
San Marino; Beata Brigida di Gesù Morello Fondatrice
Per meditare:
Agnostico è chi non crede a niente e pretende che gli altri credano a lui. (Gaston Pollard)
 
Servizi
 Newsletter
Inserisci la tua e-mail...
ed iscriviti gratuitamente!
 MiaInternet
 Sali a bordo
 MiaAAA: le inserzioni
 MiaDossier
 Forum
 Link
Ospitalità
 Dove dormire...
 Dove mangiare...
Pavia: le Mura spagnole
Risorse
 Associazioni...
 Cinema...
 Farmacie di turno...
 Gruppi musicali...
 Manifestazioni...
 Monumenti...
 Musei...
 Oasi...
 Orari dei treni...
 Orari delle SS Messe...
 Ricette tipiche...
 
Ambiente Cultura Musica Spettacoli Sport e Benessere Tavola Turismo Università
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 542 del 13 luglio 2000
 
Carlo Magno muratore e Papia Vegia
 
Carlo Magno muratore e Papia Vegia

Diverse leggende si intrecciano con la fine del regno longobardo. Durante l'assedio, negli anni 773-774, Carlo Magno era accampato a ovest della città, presso Santa Sofia.

In tale occasione costruì, con le sue stesse mani, la cappella (quella attuale ne è una ricostruzione della fine del sec. XVI). Carlo aveva ripudiato la moglie Desiderata-Ermengarda e aveva attraversato le Alpi favorito, dall'alleanza col Papato, per impadronirsi del regno longobardo.

Aveva posto il suo campo fortificato presso Santa Sofia. Dopo nove mesi di assedio, volle accanto a sé la seconda moglie Ildegarde, in attesa di una bambina. Per lei costruì questa chiesetta. Narra il monaco di San Gallo che un certo giorno Carlo disse ai suoi, da gran costruttore quale era: "Facciamo qualcosa di memorabile, oggi, per non dovere rimpiangere una giornata perduta nell'ozio.

Sbrighiamoci a costruire una cappelletta per seguirvi le funzioni sacre, se la città non cadrà presto in nostre mani!". Detto ciò, chiacchierando tra loro, presero calce e mattoni, legname e vernice e si misero al lavoro.

Dalle dieci del mattino, prima di sera avevano costruito una basilica, muri, tetto, soffitto e dipinti, con l'aiuto delle reclute e di altri soldati, tanto che nessuno, al vederla, avrebbe pensato che fosse stata fatta in meno di un anno.

Forse era ancora quella la chiesetta con un campanile che si vede in un disegno dell'archivio dell'Ospedale San Matteo. Qui nacque, durante l'assedio, la figlia di Carlo, Adelaide (Adelheid), che poi morì in Francia, sulle rive del Rodano, ancora in tenera età. Il Robolini dichiara: "Noi congetturiamo che l'Oratorio suaccennato venisse eretto sotto il titolo di S. Sofia nel luogo ove nel secolo nono sussisteva un palazzo o Villa reale".

In un castello in questa zona infatti Carlo il Calvo firmò diplomi e altri atti ufficiali, nell'876.

 
 

Alberto Arecchi

Pavia, 13/07/2000 (542)   Vedi altri articoli della rubrica: Storia e leggenda... »

 RIPRODUZIONE VIETATA 
www.miapavia.com è testata giornalistica,
il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.
 
 Vuoi dire la tua? 
Inviaci un commento! Inviaci un commento! Spedisci questa pagina ad un amico! Spedisci questa pagina ad un amico!
Copyright © 2000 - 2010 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181 - Testata giornalistica - Tutti i diritti riservati
Chi siamo | Contatti | 282