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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 572 del 29 gennaio 2002 (5181) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La Torre Civica
La Torre Civica

Secondo le ricerche più recenti, la costruzione del nucleo più importante della Torre Civica risaliva al sec. XI (1060 ca.). Robusta con le pareti esterne marcate da lesene, decorate da ceramiche di origine orientale e incrostate con marmi e frammenti scultorei di varia provenienza (molti erano romani).

Dalla sua sommità la campana comunale convocava le assemblee, annunciava i bandi, le sentenze, le mobilitazioni in caso di pericolo.

E' celebre l'immagine della Torre tramandata da un disegno di Opicino de Canistris (sec. XIV): vi si nota, raffigurata nei dettagli, anche l'incastellatura in legno che reggeva le campane.

Negli anni 1583-85 l'architetto Pellegrino Pellegrini, detto il Ribaldi, costruì la massiccia loggia campanaria in pietra. La Torre ospitava anche le campane del Duomo, sino alla contesa che spinse la Cattedrale ad erigere per sé un altro campanile.

Alla sua base scavi archeologici, compiuti negli anni '70, misero in luce tra l'altro una fonderia per le campane e altre officine usate, nel sec. XI, per il cantiere delle Cattedrali.

Dopo molti decenni di manutenzione scarsa o quasi nulla, la Torre cadde rovinosamente il 17 marzo 1989.

Nel castello Visconteo si conservano molti frammenti in pietra dell'antica costruzione (la cella campanaria del sec. XVI e frammenti più antichi, che erano inglobati nelle murature dei piani inferiori) e uno dei due soli in lamina di bronzo che ornavano il centro del grande orologio.

 
Leggi il reportage sul crollo della Torre Civica ...  »
 

Alberto Arecchi

Pavia, 29/01/2002 (572)

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