Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia Annunci Gratuiti Qual Buon Vento,
navigante!
(38.107.191.102)
martedì, 9 febbraio 2010
 
Coperto Variabile MiaAgenda
mar
09
mer
10
gio
11
ven
12
sab
13
dom
14
lun
15
 
I Santi del giorno:
Sant'Apollonia, vergine e martire; San Corrado di Chiaravalle, monaco
Per meditare:
Nulla può far danno a un uomo buono, né in vita né dopo la morte. (Gilbert Chesterton)
 
Servizi
 Newsletter
Inserisci la tua e-mail...
ed iscriviti gratuitamente!
 MiaInternet
 Sali a bordo
 MiaAAA: le inserzioni
 MiaDossier
 Forum
 Link
Ospitalità
 Dove dormire...
 Dove mangiare...
Pavia: Borgo Basso in primavera (Foto P. Sacchi)
Risorse
 Associazioni...
 Cinema...
 Farmacie di turno...
 Gruppi musicali...
 Manifestazioni...
 Monumenti...
 Musei...
 Oasi...
 Orari dei treni...
 Orari delle SS Messe...
 Ricette tipiche...
Ambiente Cultura Musica Spettacoli Sport e Benessere Tavola Turismo Università
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 651 del 28 giugno 2000
 
I Celti alle nostre origini
 
I Celti alle nostre origini

Le prime memorie riguardanti il nostro territorio risalgono a prima dell'arrivo dei Romani. Alla confluenza del Ticino nel Po esistevano ampie foreste e paludi.

Il lato meridionale della valle del Po era abitato da popolazioni liguri, sul terrazzo settentrionale del Ticino i Liguri si incrociarono con i Celti, a partire dal 400 a.C. I Liguri sono oggi considerati come uno dei più antichi popoli che abbiano abitato in Europa.

Quando giunsero i Romani, le tribù liguri della nostra zona si chiamavano: Levi, Marici, Celelati e Cercidiati. I Celti (noti anche come Galli) usavano già il sapone, inventarono i cuscinetti a rulli e usavano una tecnologia agricola piuttosto sviluppata.

Erano bellicosi, esperti nell'uso di frecce avvelenate. Erano uomini dai gusti raffinati, ma non conoscevano la scrittura. Uomini che non conoscevano la paura. Una sola cosa temevano, ed è rimasta leggendaria: che il cielo potesse un giorno cadere sulla loro testa.

La via fluviale era importante, in un'epoca in cui non esiste-vano strade agevoli e non era possibile trasportare ingenti carichi per via di terra.

Il grande fiume scorre da tempo immemorabile, forma isole e sabbioni, porta via boschi e case, seppellisce armi, ossa, tracce di antiche civiltà.

Sulle sue rive, un giorno, I resti di una "città" che sorgeva a monte di Pavia, nel nostro territorio, sono forse stati portati via dallo scorrere delle acque del Ticino.

 

Alberto Arecchi

Pavia, 28/06/2000 (651)   Vedi altri articoli della rubrica: Storia e leggenda... »

 RIPRODUZIONE VIETATA 
www.miapavia.com è testata giornalistica,
il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.
 
 Vuoi dire la tua? 
Inviaci un commento! Inviaci un commento! Spedisci questa pagina ad un amico! Spedisci questa pagina ad un amico!
Copyright © 2000 - 2010 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181 - Testata giornalistica - Tutti i diritti riservati
Chi siamo | Contatti | 217