Sette concerti e un balletto eseguiti nelle chiese del paese e nella piazzetta del lungolago di Pella (Lago d’Orta), in occasione della stagione concertistica “Armonie sul lago”, sono stati protagonisti delle fotografie scattate dai soci Stefano Boschiroli, Nicoletta Casoni, Franco Castellari, Marco Cipullo, Giorgio Ghersani, Patrizia Lanfranchi, Nadia Marino, Michelle Marrone, Enrico Prada, Stefano Rondina, Paolo Valassi e Cristiano Zizza.
Rubati non lontano dai tavoli all’aperto di un ristorante e sotto l’insegna dell’Ufficio Postale, gli scatti immortalano prove e concerti in luoghi dove suoni musicali si mescolavano a quelli vitali del paese e della stagione: chiacchiere, la risacca delle onde, il fruscio degli alberi, la sirena del vaporetto, un bagnante che torna a casa. In uno strano impasto di luci: riflettori, bagliori di tramonto, lampioni, riflessi di luna sul lago.
Fotografia e Musica: strana coppia, all’apparenza senza connessioni. Eppure, questo binomio improbabile, è stato vissuto come principio creativo di questa mostra, con la complicità di Gianni Rodari (anche lui del Lago d’Orta, di Omegna, appena sopra Pella) e della sua idea di binomio fantastico.
“Occorre una certa distanza tra due parole, occorre che l’una sia sufficientemente estranea all’altra, e il loro accostamento discretamente insolito, perché l’immaginazione sia costretta a mettersi in moto per istituire tra loro una parentela, per costruire un insieme (un binomio fantastico) in cui i due elementi estranei possono convivere”.
Sono parole della Grammatica della fantasia, che hanno aperto la porta allo sguardo, per vedere le impronte sonore lasciate dalla musica: per vederle nell’aria, ma soprattutto in mezzo alle case, sul pelo dell’acqua, nelle navate, nei giardini, sulle panchine e dentro i portoni. O nello sguardo di chi ascolta. Parole per fotografare la musica. Per vederla come fosse vento, perché, come il vento, la musica è visibile solo nelle cose che avvolge e sulle quali si deposita. |