“Vieni a Cittàpaletta che sia lavoro o festa non andar di fretta. Chiedi a chi tu voglia dove sia Saviasà la soglia e lasciati narrare la storia di una storia”
E’ con questa breve filastrocca, che donnanonna Saviasà, congeda i suoi lettori dando appuntamento alla storia successiva…
Tante storie, raccolte nella collana Saviasà Racconta, che nel suo progetto iniziale si compone di una decina di libri – per bambini da 0 a 99 anni – illustrati in b/n con la possibilità di essere colorati dai piccoli lettori.
Un progetto nato nel 2006 da quattro amici, Elisa, Lucia, Elena e Giovanni, che hanno dedicato parte del loro tempo a scrivere il primo racconto – Nel grattacielo di Cittàpaletta – al quale ne sono seguiti altri tre, (Le avventure di Alì e Momi; Broccoletto ed il Principino e Il papà i Carlotta) che hanno permesso agli autori di entrare nel mondo dei bambini che ci sollecita a scoprire la fantasia, la curiosità, la creatività. Ci fa sentire loro compagni di viaggio, di un itinerario disegnato sui loro sogni, ma che nel contempo svela significativi messaggi.
Le storie sono in realtà un pretesto per svelare i messaggi, che per noi fanciulli di ieri era la cosiddetta “morale” perché, ancor di più quando ci si rivolge ai bambini, è importante, attraverso l’educazione alla lettura, insegnare loro le piccole grandi verità.
Anche nel breve racconto Nel grattacielo di Cittàpaletta ci sono insegnamenti più espliciti, solo dai nomi dei tre bambini protagonisti Occhiolungo Curiosone, Nasorotto Impiccione, Mangiaditutto detto Boccastorta, si evincono chiaramente i difetti che alla fine della storia, grazie all’intervento altruistico di amici, familiari e conoscenti, diventeranno Edoardo Bellosguardo, Carletto Non M’intrometto e Adriano Mangiasano.
Poi come solamente la lettura può regalare, ci sono le cosiddette deduzioni personali che il più delle volte sono diverse, nascoste e non sempre nelle "intenzioni degli autori", io ho colto, per esempio, come in due storie su tre indirettamente la natura aiuta i due ragazzini a guarire dalle loro cattive abitudini, ma c’è anche il concetto delle istituzioni o che migliorare richiede sacrificio e pazienza.
Il primo esempio, quello di generosità, arriva dai quatto autori che devolveranno quanto riusciranno a ricavare dal libro al sostegno di meritevoli Associazioni di Volontariato. |