Un tributo ad un artista o ad un gruppo può nascere per "vocazione" o per caso, per il semplice scoprire che si ama lo stesso genere di musica; anche semplicemente chiedendosi "che brano facciamo adesso?" e trovarsi tutti d'accordo sulla stessa canzone. Così nasce un "feeling" particolare che può indurre il musicista (o la band) a prendere una direzione precisa. Poi è il pubblico a spingere sull'acceleratore e a far capire al gruppo che sta viaggiando nella direzione giusta.
Questo è un po' il caso dei Gangiamamma, band-tributo a Bob Marley, formatasi in tempi recenti. Siamo nell'estate del '99 e alcuni musicisti si ritrovano sul palco per l'inaugurazione della stagione del Jambo Africando di Besate. E' subito chiaro che i sei musicisti, oltre ad essere degli ottimi strumentisti, sembra che siano nati per suonare insieme; il pubblico se ne accorge e ne decreta l'immediato successo.
Lo spettacolo è stato proposto sui palchi del Thunder Road (Codevilla), del Seconda Classe (Brescia), del Live Club (Trezzo d'Adda) e di Spaziomusica (Pavia).
L'obiettivo finale è di potersi esibire insieme ai "grandi" e l'occasione arriva con l'evento più esclusivo d'Europa: il Rototom Sunsplash di Osoppo, dopo aver passato le selezioni nazionali.
Al Festival del Reggae si esibiscono sullo stesso palco con gli Africa Unite, gli Almamegretta, i 99 Posse, Ziggy Marley, gli Aswad, i Melody Makers e gli Israel Vibrations. Un discorso a parte andrebbe fatto per i due percussionisti del gruppo: Fausto "Fafo" Fietti e Fausto "Awo" Soncini.
Awo e Fafo sono due delle più interessanti "new entry" del panorama musicale pavese, vuoi per il pulmino post-psichedelico (vero e proprio arsenale di percussioni varie) del secondo o per la lunga chioma del primo, ma soprattutto per la loro estrema disponibilità ad esibirsi con tutti i musicisti che ne facciano richiesta. La loro è la tipica figura del musicista "incontaminato" dalle gelosie e dalle preclusioni, che vede la musica come un'esperienza in continua espansione degna di essere vissuta "comunque", senza valutare se gli altri sono "all'altezza" o, al contrario, troppo bravi per potervisi confrontare.
Così, spesso, nelle serate di Jam che si svolgono a Spaziomusica, li potete vedere sul palco mischiarsi a questo e quello per la pura gioia di suonare. Ce ne fossero di più! |