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Open Form Project
Open Form Project Presentazione
Formazione e contatti
 
Presentazione

"Ci sono alcune cose, nella musica, che si mostrano solo con il tempo. Non il tempo di una battuta in quattro quarti, ma il tempo delle serate in soffitta, dei pomeriggi nelle cantine, delle discussioni, delle serate nei pub a suonare o semplicemente a bere una birra per parlare insieme di quella cosa là: la musica, il jazz. Così si costruisce un modo personale di fare cose insieme, quello che i musicisti chiamano poi interplay. Forse l'Open Form Project è soprattutto interplay, gioco d'insieme e relax da conversazione, dialettica musicale e qualche ora di studio"

Se, in linea di massima, si tende a definire jazz un certo tipo di musica è anche vero che ormai i confini tra le varie forme musicali diventano sempre più sfumati, specialmente se i musicisti sono "transfughi" . Così il jazz degli standards e della main stream si fondono con l'Acid Jazz e con il groove dell'Hip-Hop; i larghi della musica classica invadono i silenzi del free e l'irruenza ripetitiva del rock si impadronisce dei ritmi.

Di questa formazione pavese, che in origine è un trio, Cristiano Callegari, pianista e a volte sassofonista, è il tessitore. Nel gruppo, pur suonando il pianoforte, funziona da motore ritmico, sviluppando un carattere musicale originale ironico a tratti molto percussivo, che risente anche dei suoi trascorsi in altri contesti musicali rock e pop. Molte composizioni originali del gruppo sono sue.

Nicola Arata, polistrumentista e poliglotta, è l'anima indomita del gruppo. Batterista, trombettista, vibrafonista, fisarmonicista ed altro, Arata gioca a sorprendere il pubblico dal palco e incarna l'aspetto più ludico della musica. Le sue sortite, qualsiasi strumento utilizzi, generano continui cambiamenti di prospettiva e di intenzione e questo costituisce una delle caratteristiche principali dell'Open Form Project: la versatilità e l'eterogenietà, sia della musica prodotta sia del modo di suonarla.

Guido Bosticco, bassista elettrico, svolge una rilevante funzione di sostegno e di collante tra la costruzione ritmico-armonica del pianoforte e il tentativo "decostruzionista" e iconoclasta degli interventi di Arata.

Open Form Project è una formazione "strana" e originale. Molti repertori, che spaziano dal free alla musica contemporanea, fino alle tradizioni della canzone popolare italiana, passando naturalmente per gli standard del jazz. Molti musicisti, perché l'Open Form Project è nato per esibirsi con ospiti solisti o con intere sezioni a supporto dei progetti originali che il trio di base sviluppa.

Il brano "Andata e ritorno" (che qui trovate in formato mp3) è tratto da Un¹opera identica, un lavoro originale scritto ed eseguito nel febbraio 2000, in occasione dell¹inaugurazione del festival "Messaggi selvaggi" dell¹Università di Pavia. Molte le occasioni per suonare in diverse città d'Italia, in contesti anche non dichiaratamente jazzistici: dai jazz club alle mostre d'arte o ai reading di poesie, dai festival alle esibizioni per strada, tra gli artisti "nomadi" di tutti i generi. E allora, se non è "la solita musica", saranno molte le ragioni per andarli a sentire.

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